INFORMAZIONI GENERALI
QUESTO E’ IL BLOG DI TELEFONO VIOLA, ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO SENZA FINE DI LUCRO. IL SUO OPERATO SI BASA SULLE IDEE E SULLE PRATICHE DI GIORGIO ANTONUCCI E DI THOMAS SZASZ. NASCE A ROMA IL 22 OTTOBRE DEL 1991, FONDATA DA ALESSIO COPPOLA, ALLORA PRESIDENTE DEL CEU, CENTRO DI ECOLOGIA UMANA. SI DICHIARA PER LA SOLIDARIETÀ SOCIALE E CONTRO GLI ABUSI, LE COERCIZIONI E LE VIOLENZE DELLA PSICHIATRIA COMUNQUE E DOVUNQUE SI MANIFESTINO. LA SUA SEDE LEGALE E’ PRESSO IL CESV, IN VIA LIBERIANA 17 - 00185 ROMA. LA SUA SEDE OPERATIVA (PER INCONTRI E COLLOQUI CONCORDATI) E' IN VIALE MANZONI 55 (METRO MANZONI) PER GENTILE OSPITALITA DELLA FEDERAZIONE COBAS. CHI VUOLE CONSIGLI PER DIFENDERSI O DENUNCIARE ABUSI PSICHIATRICI PUÒ ANCHE TELEFONARE DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ AL NUMERO 06. 59 60 66 30 (SEGRETERIA IN RIPRISTINO A PARTIRE DAL GIORNO 22 OTTOBRE ‘12, GIORNO DEL NOSTRO VENTUNESIMO ANNIVERSARIO). SI PUÒ AFFIDARE UN APPUNTO ALLA SEGRETERIA CON I PROPRI DATI, PER ESSERE RICHIAMATI APPENA POSSIBILE. COSA PUO’ FARE IL TELEFONO VIOLA? ATTUALMENTE POSSIAMO OFFRIRE UN ORIENTAMENTO SULLA QUESTIONE PSICHIATRICA, CHE CI DERIVA DALL’ESPERIENZA DEI NOSTRI CONSULENTI E COLLABORATORI, E CHE SERVE SOPRATTUTTO A PREVENIRE E CONTRASTARE IL PIU’ POSSIBILE I TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI (TSO). INFATTI, IL TSO E LE SUE FORME INDIRETTE SONO LE PRATICHE PSICHIATRICHE VINCOLANTI DOVE PIU' SI VERIFICANO GLI ABUSI DELLA PSICHIATRIA. GLI ASCOLTI TELEFONICI, I COLLOQUI E I CONSIGLI OFFERTI DALL’ASSOCIAZIONE SONO GRATUITI. (LA DIFESA LEGALE DA NOI EVENTUALMENTE CONSIGLIATA E’ A SPESE DELL’UTENTE). DOPO VENT’ANNI RESTIAMO UN’ ORGANIZZAZIONE CHE SI BASA SUL LAVORO VOLONTARIO E GRATUITO DI POCHI SOCI. PER ESSERE PIU' EFFICIENTI ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO DAI NOSTRI UTENTI E SIMPATIZZANTI. PER SOTTOSCRIZIONI E DONAZIONI (UNICA FONTE DI SOSTEGNO) USARE IL CONTO CORRENTE POSTALE N° 6087021 INTESTATO A TELEFONO VIOLA. PER BONIFICI BANCARI USARE IL CODICE IBAN IT04 W076 0103 2000 0000 6087 021 (CIN W; ABI 07601; CAB 03200; N. CONTO 000006087021). SI POSSONO VERSARE SUL CONTO CORRENTE ANCHE PICCOLE SOMME DI /5/10 EURO, PER COPRIRE LE SPESE DI SEGRETERIA TELEFONICA (IN MEDIA LA SPESA PER NOI E’ DI 2 EURO PER OGNI CHIAMANTE CHE CHIEDE UN CONTATTO). IN CASO DI CRISI DI SOSTEGNO NON POSSIAMO GARANTIRE LE TELEFONATE SUI CELLULARI. IL BILANCIO DELL’ASSOCIAZIONE E’ PUBBLICATO SUL BLOG E SUL SITO. NOTA. INVITIAMO TUTTI GLI INTERESSATI A INTERLOQUIRE CON QUESTO BLOG E CON LA PAGINA FACEBOOK (TELEFONO VIOLA) CON SPIRITO SOLIDALE E COSTRUTTIVO. SI AVVISA CHE PER EVITARE PERICOLOSE CONFUSIONI, IL TELEFONO VIOLA NON RICONOSCE E DIFFIDA ALTRI ORGANISMI CHE USINO IL SUO NOME SENZA ADESIONE AL SUO STATUTO E FUORI DA ACCORDI E DELEGHE SPECIFICI. (Testo aggiornato al 25 novembre 2012)

mercoledì 15 giugno 2011

Video Atti della Conferenza Nazionale del 21 maggio 2011



Introduzione agli ATTI della Conferenza Nazionale “I Venti Anni del Telefono Viola”, tenutasi a Roma il 21 maggio 2011, presso la Casa Internazionale delle Donne”.

In genere la distanza che intercorre tra l’evento e i suoi Atti è talmente grande che fa perdere il senso fresco e reale dell’accadimento vero e proprio.

In questa occasione, invece, per il lavoro tecnico-professionale svolto da Natale Adornetto, curatore del nostro blog e scrutatore critico delle logiche e delle pratiche della psichiatria, la distanza è ridotta appena a poco più di una ventina di giorni.

Ringrazio quindi innanzitutto Natale per questo attento e minuzioso lavoro di pulitura tecnica e fruibilità pratica dei ben diciotto video che compongono la playlist agganciata a You Tube, due ore e 40 di filmatura derivata tecnicamente dalla videoripresa offertaci dalla Dott.ssa Vincenza Palmieri e il suo Istituto di Pedagogia Familiare.

Sono, siamo, anche particolarmente riconoscenti ai vari relatori e testimonial (più di trenta!) che sono intervenuti, così come è stato possibile che avvenisse nei limiti di una giornata di lavoro, tra tavola rotonda della mattina, interventi del fine mattinata, lavori di gruppo del pomeriggio - questi ultimi praticamente inconclusi perché stanno continuando nel seguito fattivo dei tanti contatti e incontri che sono fluiti dall’evento più strutturato di quel 21 maggio.

Gli Atti di quel che succede sono sempre in corso e quindi modificabili e reinterpretabili non solo per quel che realmente è successo davanti e tra noi, ma per quello che da quel momento comincia a modificarsi nelle interpretazioni e nei significati personali dei vissuti storici.

Per la fretta della chiusura della Conferenza ormai fuori tempo massimo, ho ringraziato solo privatamente Costanza Fanelli, presidente della Casa Internazionale delle Donne. Lo faccio ora, con un sentimento più accorato, dovuto all’arricchimento di senso, nella mia personale memoria, di quella cornice spaziale del vecchio penitenziario femminile, che ha collegato la celebrazione dei nostri Vent’anni tra il presente e il passato delle violenze alle donne, su cui la psichiatria si distingue, si annulla e si abbrutisce in modo particolare.

E, per non concludere, Il mio pensiero riconoscente va al Dottor Giorgio Antonucci, che pur non presente alla nostra Conferenza per impossibilità fisica, ha di fatto offerto ancora una volta l’ispirazione a tutti i nostri lavori ed interventi, a partire dal video iniziale “storico” della trasmissione in TV a Caffè Italiano, dove commenta i fatti occorsi a Davide Catalano. Vent’anni fa. Era il bello e drammatico inizio della storia di TELEFONO VIOLA, che spero, speriamo tutte e tutti, continui e si rafforzi ancora sulle sue due gambe: contestazione scientifico-culturale della psichiatria-psichiatrismo e difesa dei diritti dei pazienti resi tali!

Roma, 15 giugno 2011

Alessio Coppola, presidente e fondatore di Telefono Viola, “contro gli abusi e le violenze psichiatriche".

P.S. Pubblichiamo appena possibile, separatamente dai Video, la parte scritta degli ATTI, che corrisponde al materiale messo di fatto in cartellina ai convegnisti. La continuità dello svolgimento dei singoli testi è aperta agli autori e ai lettori del BLOG che volta per volta vorranno e potranno aggiungere i loro commenti e approfondimenti.

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Di seguito vi sono i link dei 18 video atti della Conferenza Nazionale (programma e locandina), e per accedere in ognuno di essi basta cliccare sulle diciture Video 1, Video 2, ecc. I video che hanno attinenza uno con l'altro (ad esempio, quello con le considerazioni di Alessio Coppola sulla relazione di Gioacchino Di Palma), sono collegati su youtube con video di risposta, in modo che si abbia il riferimento precedente o successivo inerente all'intervento e all'argomento. In ogni video, oltre alle descrizioni che ho qui trascritte, vi sono degli url inerenti i vari relatori e/o i loro siti di riferimento (sotto il video, cliccare su "mostra altro"). Alla fine del post vi è il link della playlist, a cui però può accedere solo chi ha un account youtube, e il video incorporato della playlist (a video avviato, se si va col mouse su esso, appaiono in basso tutti gli altri video della playlist, a loro volta avviabili).
Natale Adornetto

Video 1: Alessio Coppola, fondatore e presidente di Telefono Viola presenta la conferenza nazionale per il ventennale dell'associazione e introduce alla proiezione del caso di Davide Catalano. Davide Catalano era legato al letto durante un TSO, e vi fu un incendio. Davide non poteva alzarsi e nessuno lo liberò. A causa delle ustioni riportate Davide ha subito l'amputazione di una gamba. Il servizio (qui una prima parte; la seconda nel video 2) è andato in onda nel 1992 a Caffè Italiano, programma allora condotto da Elisabetta Gardini.

Video 2: Seconda parte del servizio sul caso di Davide Catalano, un ragazzo a cui è stata amputata una gamba per le conseguenze riportate durante un incendio mentre era legato ad un letto durante un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) in psichiatria. In studio anche l'avvocato Simonetta Galantucci e il dottor Giorgio Antonucci, che fanno delle considerazioni sul TSO e la psichiatria. Il servizio nel 1992 è andato in onda nel programma Caffè Italiano, programma condotto da Elisabetta Gardini.

Video 3: Il benvenuto e i saluti di Costanza Fanelli, presidente della Casa Internazionale delle Donne - nella cui sede si è svolta la conferenza.

Video 4: Alessio Coppola descrive la nascita di Telefono Viola e fa una dissertazione sulla psichiatria e su vari aspetti connessi alla questione psichiatrica.

Video 5: Luigi Anepeta risponde alla domanda posta da Alessio Coppola "Si può fare a meno della psichiatria?".

Video 6:  Vincenza Palmieri risponde alla domanda di Alessio Coppola su come è nato il progetto Vivere Senza Psicofarmaci.  La dottoressa Palmieri riprende successivamente il discorso su Vivere senza Psicofarmaci (video 16).

Video 7: Disamina di Natale Adornetto sui trattamenti imposti con violenza dalla psichiatria e sugli effetti nefasti che pesantemente e gravemente ricadono sul corpo, sulla mente, nell'animo, nelle sensazioni e sulla vita delle persone che subiscono questi trattamenti brutali e disumani.

Video 8: Mariano Loiacono descrive in linea generale il Metodo alla Salute. In questo video una prima parte, la seconda nel video 9.

Video 9: Seconda parte del video ove Mariano Loiacono descrive in linea generale il Metodo alla Salute.

Video 10:  L'avvocato Gioacchino Di Palma, che collabora col Telefono Viola, fa delle considerazioni legali e giuridiche sul TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) e sulle violazioni dei diritti umani delle persone che lo subiscono.

Video 11: Alessio Coppola fa delle considerazioni importanti in relazione all'intervento dell'avvocato Di Palma (video 10) sul TSO e la psichiatria.

Video 12: Roberto Cestari, presidente del CCDU, disserta sui sintomi, sui segni, sul fatto che questi non sono malattie, su accertamenti e analisi cliniche, sulla trasformazione infondata e fraudolenta dei sintomi in malattia operata dalla psichiatria.

Video 13:  Il videomessaggio coi saluti e le considerazioni di Giuseppe Bucalo (Comitato di Iniziativa Antipsichiatrica e Associazione Penelope) sugli anni di lotta antipsichiatrica. Il video, per motivi di tempo, non è stato trasmesso integralmente durante la Conferenza. Lo inseriamo qui, anche se incompleto, affinché possa far parte dei video-atti della Conferenza. Chi volesse guardare il video integrale, vada a questa pagina di Vimeo.

Video 14: Una persona del pubblico racconta, in risposta alle esperienze deleterie in psichiatria narrate da Natale Adornetto (video 7), la sua positiva esperienza avuta con uno psichiatra e le puntualizzazioni di Alessio Coppola e Natale Adornetto.

Video 15: Una persona del pubblico interviene per dire la sua posizione sul TSO (chiamando in causa l'avvocato Di Palma che si era espresso su ciò sotto gli aspetti giuridici e legali) e la risposta di Gioacchino Di Palma.

Video 16: Vincenza Palmieri (video 6), invitata da una persona del pubblico, riprende il discorso sul progetto "Vivere senza psicofarmaci"e ne delinea le attività.

Video 17: Una psicoanalista interviene parlando dell'obbligo alla cura, della scienza e dell'unicità della persona rivolgendosi a Roberto Cestari (video 12) e Gioacchino Di Palma (video 10), che danno le loro risposte.

Video 18: Vincenza Palmieri risponde alla domanda su come si svolge a livello pratico l'uso della didattica come supporto agli adolescenti.

venerdì 3 giugno 2011

Processo Mastrogiovanni del 31 maggio


le testimonianze



Come in un film dell’orrore racconta - nel silenzio partecipato del pubblico - dell’infermiere che sfonda la porta del bagno, chiusa a chiave, la afferra violentemente e la trascina di peso per il corridoio...

venerdì 20 maggio 2011

Comunicato Stampa - II Conferenza Nazionale -


II Conferenza Nazionale
"I vent'anni del Telefono Viola"

Sabato 21 maggio dalle ore 9 alle ore 17

Casa Internazionale delle Donne (sala Carla Lonzi)
Via San Francesco da Sales 1/A (acceso senza barriere), Via della Lungara 19 Trastevere, Roma


Come futuri iniziatori del Telefono Viola già negli anni 80 eravamo oltre le pareti del manicomio. Abbiamo imparato da Giorgio Antonucci, per noi l’unico coraggioso prosecutore di Basaglia, a trapassare il manicomio per portare la ragione ed il cuore vicini alle tragedie incomprese di uomini e donne sepolti dal pregiudizio sociale.

Nei vent’anni del nostro percorso abbiamo scoperto che la vera sepoltura viva parte dagli abusi che vengono commessi prima, durante e dopo i Trattamenti Sanitari Obbligatori della psichiatria.
Lo abbiamo visto nel grande abuso commesso contro Davide Catalano, bruciato mentre era in TSO al Forlanini di Roma nell’agosto 91, e che per questo fu privato di una gamba. E lo abbiamo visto ancor più nella tortura inflitta all’insegnante Francesco Mastrogiovanni fino alla sua morte dopo più di ottanta ore di contenzione fisica. Dopo i fatti di Davide abbiamo costituito il Telefono Viola per la difesa possibile contro ogni abuso e violenza della psichiatria. Dopo la morte inflitta a Mastrogiovanni ci siamo costituiti, e siamo stati accolti, in tribunale come parte civile.

Dobbiamo esigere da subito che prima che uno psichiatra o una psichiatra arrestino una persona - a volte per sempre e fino alla morte, senza aver bisogno di un processo - sia almeno garantito ad essa il diritto ad un avvocato pagato dallo Stato. 
 Noi riteniamo incostituzionale il TSO e quindi ogni forma costrittiva della psichiatria, a prescindere che il carcere psichiatrico chiuda le persone in un reparto psichiatrico, in una clinica privata o in una comunità cosiddetta terapeutica, o negli OPG.

Vogliamo, per questo, che la II Conferenza Nazionale sia occasione di riflessione, di denuncia, ma anche di scambio, per una NUOVA TESSITURA di contatti e di tentativi contro lo strapotere della psichiatria e per la difesa dei milioni delle sue vittime o dei suoi utenti indifesi o inconsapevoli.  
Accettiamo la sfida di fare una grande rete del Telefono Viola - fatta di referenti territoriali e di utenti liberi di Telefono Viola - su tutto il territorio italiano.


Roma, 19 maggio 2011 - Alessio Coppola, Presidente di Telefono Viola

Per il programma dell'incontro cliccare qui.

 

venerdì 22 aprile 2011

CONFERENZA NAZIONALE TELEFONO VIOLA




21 maggio 2011, ore 9,00 - 17,00

"I Vent’anni del Telefono Viola"
contro gli abusi e le violenze psichiatriche
da Davide Catalano a Francesco Mastrogiovanni

PROGRAMMA

mattina

Ore 9.00


Video storico
intervista del ’92 a Caffè Italiano sul caso Davide Catalano

Ore 9.30-12.30
Apertura dei lavori
Costanza Fanelli
Presidente della Casa Internazionale delle Donne
Relazione introduttiva di Alessio Coppola
Presidente del Telefono Viola

Tavola Rotonda
(introduce e coordina Alessio Coppola)
Si può fare a meno della psichiatria?
Giorgio Antonucci, Luigi Anepeta, Giuseppe Bucalo,
Roberto Cestari, Mariano Loiacono, Vincenza Palmieri

Gioacchino Di Palma
Gli strumenti legali di contestazione del TSO e altri vincoli

Ore 12.30-13.30
Interventi

Ore 13.30 14.30
Pausa Pranzo

Pomeriggio

Ore 14.30-16.00
Costituzione dei gruppi di lavoro
i campi e le reti dell’iniziativa del Telefono Viola


1) La contestazione teorico/politica
2) Gli strumenti legali e l’attacco alla proposta Ciccioli
3) La rete dell’alternativa: laboratori, orti sociali, comunità aperte, teatro espressivo,
gruppi di mutuo soccorso. Costituzione di una rete sociale e familiare
4) Sviluppo territoriale del Telefono Viola.

Ore 16.00-17.00
Brevi relazioni dei lavori svolti
Conclusioni

Adesioni e Contributi
Blog “Psichiatrizzati-Senza Futuro” (Natale Adornetto)
Associazione l’Aquilone (Salvatore Gentile)
Casa Internazionale delle Donne, Roma (Laura Storti)
Centro provinciale antiviolenza Donne “La Ginestra” (Carla Centioni)
Case famiglia non manicomi (Giusi Ciociola, Roma)
Centro di Relazioni Umane (Maria Rosaria D’Oronzo)
Comitato Verità e Giustizia per Francesco Mastrogiovanni (Vincenzo Serra)
Comitato Verità e Giustizia per Giuseppe Casu
Interventi di socio-analisi – Sensibili alle Foglie (Nicola Valentino)
Istituto di Gruppo Analisi di Roma per il Sociale (Francesco Pieroni)
Luvis - Libera Università Volontariato Sociale (Attilio Scarponi)
Medicina di contrasto al TSO (Giulio Murero, Firenze)
Musicoterapia in Riabilitazione Psicofisica (Rolando Proietti Mancini)
Orto Botanico Sociale (Costantino Curunella)
Centro di Relazioni Umane Teseo
Rete Legale del Telefono Viola
Teatro Bertolt Brecht – Formia (Maurizio Stammati)
Teatro Terapeutico (Maurizio Sinibaldi)
Costituendo Telefono Viola di Trento (Catterina Verona)
Cesv – Centro Servizi Volontariato Lazio (Valentina Avella)
Radio Popolare Roma
Radio Radicale
Radio Tre (Loredana Rotundo)
Radio Onda Rossa.

SARA’ PROIETTATO UN VIDEO MESSAGGIO INVIATO AL TELEFONO VIOLA
DA ASCANIO CELESTINI
SONO STATI INVITATI IL SENATORE IGNAZIO MARINO E RICCARDO IACONA

La Conferenza è stata realizzata con il contributo Cesv 
(Centro Servizi Volontariato del Lazio)

Dove
Casa Internazionale delle Donne
Sala Carla Lonzi
Via San Francesco di Sales 1/A (accesso senza barriere)
Via della Lungara, 19
Roma (Trastevere)

Percorso consigliato
prendere il 64 da Termini, scendere alla Chiesa Nuova, attraversare Campo dei Fiori, Piazza Farnese, Ponte Mazzini, scendere su Via della Lungara 19 attraverso il vicolo del Buon Pastore

Info e contatti
Anna Grazia Stammati - Responsabile Comitato Organizzativo
e-mail: annastammatitelviola@yahoo.it

Per il pranzo consigliabile convenzione con la Casa delle Donne
(euro 12 per primo, secondo con contorno, mezza minerale, caffè).
Si consiglia di prenotare “il gettone pranzo” da subito con mail ad Anna Grazia c. sopra

Nota
Possiamo rimborsare solo le spese di viaggio per relatori e testimonial da fuori Roma
a fronte dei documenti di spesa
(biglietto treno in seconda, biglietto aereo per i lontani)


Telefono Viola

domenica 10 aprile 2011

LO STATUTO DEL TELEFONO VIOLA


Pubblichiamo lo Statuto modificato, che incorpora quello originario del 1991, già sul blog, per consentire l'adesione al Telefono Viola Nazionale, per l'affiliazione individuale o di gruppi che volessero costituirsi come Telefono Viola ad ambito territoriale (consigliato quello provinciale). 
Per chiarimenti, scrivere a telviolaroma@yahoo.it La segretetia del Telefono Viola


STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “TELEFONO VIOLA”
(modificato dall’Assemblea straordinaria del 29 ottobre 2010)


DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA


Articolo 1

È costituita la Associazione di volontariato denominata: “TELEFONO VIOLA” (Contro gli abusi e violenze psichiatriche), ai sensi della legge 266/91 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

Articolo 2

L'Associazione ha sede attualmente in Roma, Piazza Vittorio Emanuele II, 31 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea.

L'attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti che l'organizzazione fisserà annualmente.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del Codice Civile e della legislazione vigente.

Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.

Articolo 3

La durata dell'Associazione è illimitata.

OGGETTO

Articolo 4

Telefono Viola è un'Associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. Essa si ispira ai principi dell’ecologia umana, in particolare a quelli della tutela della biodiversità umana e del disinquinamento relazionale da ogni forma di potere, ed all’approccio dialogico e non psichiatrico.

L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.

L'Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio-educative e culturali.

Lo spirito e la prassi dell'Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l'Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale inviolabile della persona.

Per perseguire gli scopi sociali l'Associazione in particolare si propone di:

a) avere attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio;

b) stabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini in situazioni dì particolare disagio soggettivo e sociale;

c) realizzare accoglienza temporanea presso le strutture a disposizione dell'Associazione di persone in stato di bisogno finalizzata alla ricerca di una sistemazione autonoma;

d) operare a beneficio di persone che subiscono maltrattamenti psichiatrici e medici in genere, o che subiscono ingiustamente restrizioni della loro libertà personale.

e) diffondere una cultura opposta a quella della segregazione anche attivando linee telefoniche e strumenti editoriali e di comunicazione in genere, compresi radio, giornali, riviste, TV e strumenti per il social network;

f) raccogliere denunce di maltrattamenti, e sottoporle all’opinione pubblica o, d’accordo con gli interessati, ad avvocati di fiducia per la difesa in sede legale.

g) invitare i suoi interlocutori ad appositi incontri, corsi e seminari a carattere culturale, scientifico, giuridico, psicologico e di mutuo aiuto, presso sedi proprie o esterne.

L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

L'Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

L’Associazione sarà dotata di un proprio conto corrente per la riscossione dei versamenti postali e solleciterà pubbliche sottoscrizioni.


SOCI

Articolo 5

Possono far parte dell’Associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come Soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

I Soci possono essere:

- Soci Ordinari

Sono Soci Ordinari le persone fisiche che aderiscono all'Associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.

- Soci Onorari,

Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

- Soci Sostenitori o Promotori

Sono Soci Sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

I Soci prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo.

Articolo 6

Tutti gli associati hanno uguale diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione. L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun associato di recedere dall’Associazione mediante comunicazione in forma scritta inviata all’Associazione.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti all’osservanza delle disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'Associazione.

Articolo 7

La qualità di Socio si perde per:

 Decesso.

 Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.

 Dimissioni: ogni Socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota sociale per l'anno in corso.

 Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

Gli associati che abbiano cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.


RISORSE ECONOMICHE

Articolo 8

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l'Associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell'Associazione saranno costituite:

 dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

 da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

 da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che Soci, non Soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'Associazione;

 contributi di organismi internazionali;

 entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

L'Associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all'articolo 5, comma 2, legge n. 266/1991 e successive modificazioni.

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

 beni mobili ed immobili:

 donazioni, lasciti o successioni.

Anche nel corso della vita dell'Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione.


ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 9

Gli Organi dell’associazione sono:

l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Collegio dei Revisori, il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'adempimento della carica.


ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 10

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.

L'Assemblea è il massimo organo deliberante.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

In particolare l'Assemblea ordinaria ha il compito di:

a) delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;

b) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell'Associazione;

c) eleggere il Presidente e gli altri componenti del Consiglio Direttivo;

d) ratificare l'entità della quota sociale annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea straordinaria ha il compito di:

e) deliberare sulle modifiche dello Statuto dell'Associazione;

f) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione stessa.

Articolo 11

L'Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all'anno entro il mese di aprile.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell'Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci. La convocazione è fatta dal Presidente dell'Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione scritta (lettera, posta prioritaria o raccomandata, a mano, telegramma, fax, posta elettronica, sms) almeno quindici giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell'avviso di convocazione all'albo dell'Associazione presso la sede. Nella convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L'Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 12

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa persona.

Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe (pervenute anche via fax o mail certificata).

Articolo 13

Ogni Socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell'Assemblea, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Per modificare il presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell'Associazione occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente o, in assenza di quest'ultimo, da un Presidente eletto dall’Assemblea.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell'Associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall'Assemblea.

I verbali dell'Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.

Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.


CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 14

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici incluso il Presidente, che è eletto direttamente dall’Assemblea. L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

– attuare le direttive generali, stabilite dall'Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali;

– assumere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione;

– deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;

– l'assunzione eventuale di personale dipendente;

– predisporre il bilancio dell'Associazione, sottoponendolo poi all'approvazione dell'Assemblea;

– stabilire le quote annuali dovute dai Soci.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Articolo 15

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.

Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell'Associazione.

Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l'approvazione all'Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 16

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o Soci che nell'ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l'Assemblea per nuove elezioni.

Articolo 17

Il Consiglio Direttivo si riunisce su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta con comunicazione scritta (lettera, posta prioritaria e raccomandata, a mano, a mezzo fax, telegramma, posta elettronica e sms).

L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.

Le riunioni potranno svolgersi anche in modalità di videoconferenza, modalità che va indicata nella convocazione.

Articolo 18

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest'ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'Associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell'Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


SEGRETARIO E TESORIERE

Articolo 19

Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti: provvede alla tenuta e all’aggiornamento del Libro dei Soci e del Registro dei volontari, è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Il Tesoriere collabora con il Presidente, ha il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell'Associazione. Le funzioni del Tesoriere possono essere assorbite da quelle del Segretario.


PRESIDENTE

Articolo 20

Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.

Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

 predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;

 redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;

 vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;

 determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati;

 emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.

Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi.

Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.


COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Articolo 21

L'Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, a cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell'Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.


COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 22

L'Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Associazione composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non Soci, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.


ESERCIZIO SOCIALE

Articolo 23

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell'esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all'Assemblea per l'approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.


SCIOGLIMENTO

Articolo 24

In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione non potrà essere diviso tra i Soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall'Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.


NORME FINALI

Articolo 25

Per quanto non contenuto nel presente Statuto valgono le norme ed i principi del Codice Civile.

domenica 20 marzo 2011

VERSO LA CONFERENZA NAZIONALE



I VENT'ANNI DI TELEFONO VIOLA

Già negli anni 80 eravamo oltre le pareti del non luogo del manicomio, noi  futuri iniziatori del Telefono Viola. Abbiamo imparato da Giorgio Antonucci, l’unico coraggioso prosecutore di Basaglia, a trapassare il manicomio per portare la ragione ed il cuore vicini alle tragedie incomprese di uomini e donne sepolti dal pregiudizio sociale. Il pregiudizio soprattutto di una psichiatria, quasi tutta se non tutta, che, non sapendo andare oltre le apparenze, toglie salute, identità e decoro a tutti quelli che non sa o non vuol vedere come esseri umani.

Noi crediamo ancora, nonostante il perbenismo e la volontà di massa che mette la spazzatura umana sotto i tappeti, che i tappeti vadano rivoltati, arieggiati e che nessuna umanità sia da recludere, ma solo da capire. Noi crediamo che il problema sia il capire e il valorizzare, e non il dove seppellire i rifiuti umani. Il nostro obiettivo quindi è indicare l’abuso e lo stupro umano in ogni forma di segregazione psichiatrica a partire dai ricoveri coatti o Trattamenti Sanitari Obbligatori. Nei vent’anni del nostro percorso abbiamo scoperto che la vera sepoltura viva parte dagli abusi che vengono commessi prima, durante e dopo i Trattamenti Sanitari Obbligatori della psichiatria.

E questo avviene senza che la psichiatria entri realmente nella conoscenza dell’essere umano, senza che le sue diagnosi (etichettature, chiamiamole per come sono) portino uno straccio di una vera prova. Lo abbiamo visto nel grande abuso commesso contro Davide Catalano, bruciato mentre era in TSO al Forlanini di Roma nell’agosto 91, e che per questo fu privato di una gamba. E lo abbiamo visto ancor più nella tortura inflitta all’insegnante Francesco Mastrogiovanni fino alla sua morte dopo più di ottanta ore di contenzione fisica. Dopo i fatti di Davide abbiamo costituito il Telefono Viola per la difesa possibile contro ogni abuso e violenza della psichiatria. Dopo la morte inflitta a Mastrogiovanni ci siamo costituiti, e siamo stati accolti, in tribunale come parte civile.

Dobbiamo esigere da subito che prima che uno psichiatra o una psichiatra arrestino una persona - a volte per sempre e fino alla morte, senza aver bisogno di un processo - sia almeno garantito ad essa il diritto ad un avvocato pagato dallo Stato. Noi riteniamo incostituzionale il TSO e quindi ogni forma costrittiva della psichiatria, a prescindere che il carcere psichiatrico chiuda le persone in un reparto psichiatrico, in una clinica privata o in una comunità cosiddetta terapeutica, o negli OPG dove ora Iacona con il senatore Marino hanno spinto con coraggio milioni di telespettatori a guardare un pezzo di umanità sepolta, non l’unico, non il più diffuso.

Noi, insieme con i nostri ispiratori, tra cui, il primo, Giorgio Antonucci, vogliamo celebrare questi primi vent’anni del Telefono Viola, fondato “contro gli abusi e le violenze psichiatriche”, e vogliamo che sia occasione di riflessione, di denuncia, ma anche di scambio, per una NUOVA TESSITURA di contatti e di tentativi contro lo strapotere della psichiatria e per la difesa dei milioni delle sue vittime o dei suoi utenti indifesi o inconsapevoli. Le reti sociali sono ormai di moda. Ognuno tesse la sua. Accettiamo la sfida di fare una grande rete del Telefono Viola - fatta di referenti territoriali e di utenti liberi di Telefono Viola - su tutto il territorio italiano.

Invitiamo tutte le persone, sincere amanti delle libertà civili, alla CONFERENZA NAZIONALE “I VENT’ANNI DEL TELEFONO VIOLA” che si terrà sabato 21 maggio dalle ore 9 alle ore 17 in Via S. Francesco di Sales 1/A a Trastevere, presso la Casa Internazionale delle Donne (percorso veloce da Termini: prendere il 23 oppure l'80, scendere alla fermata "Chiesa Nuova" e poi un breve tratto a piedi). Seguirà a giorni il programma della Conferenza.


Roma, 24 marzo 2011 

Alessio Coppola
Presidente Telefono Viola Nazionale

telviolaroma@yahoo.it - centralino con segreteria 06 59606630

lunedì 28 febbraio 2011

DAL VERBALE DELL'ASSEMBLEA DEL 17 FEBBRAIO 2011

(Estratto dal verbale)

Riportiamo le decisioni dell’assemblea del 17 febbraio 2011:

I. La rete sociale del Telefono Viola. Con questo o altro nome, sarà lanciata dalla Conferenza Nazionale del T. Viola prevista per il 9 aprile o 14 maggio 2011. Avrà un fronte interno, formato dagli stessi utenti dell’associazione, e un fronte esterno, formato da persone, gruppi e associazioni affiliati.

II. Nuove sedi operative. Le sedi operative potranno essere o decentrate o autonome o affiliate: a) sedi decentrate: costituite da soci iscritti che operano per conto dell’associazione, dipendono dal Telefono Viola nazionale sia da un punto di vista amministrativo che legale; b) sede autonoma: costituita da un gruppo locale di soci iscritti al Telefono Viola nazionale, firma con questo un accordo su alcuni punti vincolanti, soprattutto in relazione a vertenze legali, adotta lo statuto nazionale, è autonoma da un punto di vista amministrativo e di bilancio ed ha un proprio codice fiscale; c) associazioni affiliate, costituite da un’associazione o un gruppo già dotati di un proprio statuto che si affiliano al Telefono Viola.
Il Consiglio Direttivo potrà decidere sull’opzione preferita tra la forma a) e la forma b).

III. Nuova sede. Il presidente propone una sede in Via Benedetto Croce 49, zona Laurentina (di fronte al Municipio XI), all’interno dei locali della Jp Association, che si presenta adatta alle esigenze attuali del Telefono Viola e per la quale si è in trattativa sul prezzo (300/500 euro circa comprensive delle spese condominiali). Il contratto sarà intestato a LUVIS, che ha la stessa natura giuridica e scopo sociale della JP (Associazione di Promozione Sociale), e che ne condividerà con TV la spesa e l’utilizzo. Sarà sollecitata una maggiore contribuzione da parte degli associati.

IV. Varie ed eventuali Si è posto il problema dell’ascolto, attività caratterizzante del Telefono Viola, per la quale occorre il coinvolgimento e la formazione di un maggior numero di persone, vista la crescente richiesta da parte di utenti da tutta Italia. Si pone anche la questione dell’assicurazione dei soci volontari obbligatoria, che bisognerà fare al più presto.

In sintesi:

- Viene approvata la costituzione di una Rete sociale (sul cui nome ci si riserva di decidere definitivamente nelle riunioni successive );

- Viene approvata la costituzione delle sedi operative (delegando il Consiglio Direttivo ad optare tra sede decentrata e sede autonoma);

- Si delega il presidente Alessio Coppola a provvedere alla stipula del contratto di locazione per la nuova sede del Telefono Viola.

LA SEGRETERIA DEL TELEFONO VIOLA

domenica 6 febbraio 2011

17 febbraio: Assemblea del Telefono Viola

E’ convocata per giovedì 17 febbraio c. a. alle ore 7, in prima convocazione, alle ore 16 in seconda convocazione, presso la sede del Solco, in Piazza Vittorio Em. II, N. 31 Roma, l’Assemblea ordinaria di Telefono Viola.
Odg
  1. Discussione e approvazione della proposta del presidente e del Consiglio Direttivo per la costruzione di una Rete sociale antimanicomiale, che abbia il Telefono Viola come promotore e che sia aperta a varie altre espressioni individuali e associative, oltre alle proprie costituende sedi decentrate autonome. Primo momento organizzativo della Rete Sociale proposto è la Conferenza Pubblica proposta per il 9 aprile (o settimane successive), anche per la ricorrenza dei “Vent’anni del Telefono Viola”;
  1. Deliberazione circa la proposta di una nuova sede operativa che consenta maggiore autonomia di lavoro e di intervento al T. Viola, e che possa essere sostenuta con maggiori sottoscrizioni dei soci e da un incentivo al tesseramento con un responsabile specifico tra gli attuali consiglieri;
  1. Approvazione del primo regolamento, predisposto dal Consiglio Direttivo, e supervisionato dal CESV, per la costituzione delle sedi o sezioni territoriali previste dallo statuto (sono invitati all’assemblea i primi associati interessati a costituire nelle loro zone i primi nuclei territoriali di T. Viola);
  1. Varie eventuali
Nota. Per partecipare e votare bisogna stare in regola con il pagamento della quota sociale 2011. Si può versare la quota direttamente in assemblea oppure sul c.c.p. 6087021, intest. A Telefono Viola, causale quota sociale 2011 di nome e cognome, nato a ..il… (i dati saranno trattati come “riservati” ed esclusivamente per i contatti con i soci medesimi).
Alessio Coppola, presidente di Telefono Viola
telviolaroma@yahoo.it; Cell. 334 1011533; n. Skype 06 991 97 471.